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A Milwaukee i freni parlano italiano: un impianto completo con ABS ogni 2,5 minuti

Automac COP PericoPer la produzione dei freni del mito Harley Davidson le linee per l'assemblaggio e il collaudo di impianti frenanti Brembo per Harley Davidson sono frutto dell'ingegno dell'italianissima AUTOMAC. Un altro successo che conferma quest'azienda nella rosa delle eccellenze che ci consentono di essere competitivi nel mercato a livello mondiale.

Nel mondo del motociclismo pochi sono i miti che sono riusciti a passare leggenda, ancora meno i marchi che hanno creato uno stile di vita selvaggio e libero... quantomeno nel fine settimana.
In quest'ambito Harley Davidson è il mito, la leggenda, lo stile di vita... il sogno.
Uno strumento meccanico che sotto le apparenze di 'immobilità e tradizione', in realtà nasconde un forte impegno della ricerca e sviluppo verso le nuove tecnologie.
Questa strada, per le moto, conduce ad un utilizzo intelligente di elettronica accoppiata ad una meccanica di precisione destinata a durare nel tempo.
Diversi i sottosistemi interessati, uno dei più importanti riguarda l'impianto frenante.
Non fosse altro perché spesso è l'ultima risorsa nelle mani del motociclista per evitare collisioni, ma anche in condizioni non di pericolo, efficacia ed efficienza dell'impianto frenante forniscono piacevolezza e soddisfazione nella guida. Un risultato che si ottiene operando su più fattori, alcuni interni altri esterni.

Automac004 Linea completaL'esperienza maturata da Automac nel settore dell'assemblaggio di sistemi frenanti, in particolare con le soluzioni proposte a Brembo – afferma Franco Perico, anima e motore di Automac - una stretta collaborazione con i propri fornitori, un intenso lavoro di squadra con i propri collaboratori e la volontà di competere ci hanno portato allo studio e alla realizzazione di una soluzione di linea innovativa realizzata nel rispetto delle rigide normative UL tale da consentire efficienza produttiva, sicurezza e qualità nell' assemblaggio e nel collaudo dei sistemi frenanti montati su alcuni modelli delle mitiche Harley Davidson".

Nello sviluppo di linee di assemblaggio e collaudo Automac si è focalizzata sulla massima flessibilità: ogni linea è in grado di processare quattro tipologie d'impianto frenante senza bisogno di alcun set up meccanico, ma semplicemente impostando il codice prodotto nel PC di gestione della linea.
"In particolare - rileva Perico - si possono processare impianti completi anteriore/posteriore con e senza ABS, ed impianti singoli anteriore/posteriore. Il PC che sovraintende alla linea è corredato di un software multifunzionale che consente la gestione di tutti i dati di produzione ed il recupero di eventuali scarti in base alla tipologia dello scarto stesso. Ogni impianto è composto da una linea principale su cui viaggiano le navette con opportuni stativi, per trasferire i componenti nelle diverse stazioni di lavoro. Le navette sono inoltre dotate di memoria RFID in cui vengono archiviate tutte le informazioni relative all'assemblaggio e i valori rilevati al collaudo".
Ogni linea è composta da due stazioni semiautomatiche con presenza di operatore e da due stazioni automatiche.
Le stazioni semiautomatiche vedono la presenza di un operatore ciascuna che, con gli opportuni asservimenti oggettivati, esegue l'assemblaggio dell'impianto frenante. Tutte le avvitature dei raccordi di connessione dell'impianto frenante sono eseguite mediante avvitatori con controllo angolo/coppia supportati da bracci di reazione dotati di controreazioni.
La prima delle stazioni automatiche presenti sulla linea, fornita da AMC-Vacuum Solution (http://www.amc-vacuum.com) e integrata nell' impianto Automac esegue la prova di tenuta in depressione, lo spurgo e il relativo riempimento dell'impianto con la corretta quantità di liquido freni opportunamente degassato. Ognuna delle operazioni sopra indicate viene anche visualizzata su un monitor touch screen posto in prossimità dell'unità in maniera tale da consentire all'operatore di controllare la correttezza del processo in corso.
Automac026 stz aut collaudoLa seconda stazione automatica è la più innovativa e importante dell'impianto – evidenzia Perico - progettata da Automac con la collaborazione di Festo (www.festo.com), che ha fornito i servomotori e relativi azionamenti e la collaborazione di AMC-Vacuum Solution per la gestione delle centraline ABS consente il collaudo completo di tutti gli impianti assemblati.
Nella linea, le leve freno collegata alla pompa anteriore e posteriore, vengono azionate mediante attuatori con guide a ricircolo di sfere comandate da servomotori. Nelle teste di azionamento sono inserite celle di carico che consentono di rilevare direttamente sulla leva la forza abbinata alla relativa quota di spostamento.
Dopo l'assemblaggio e il collaudo la navetta trasferisce l'impianto frenante nella prima postazione di lavoro dove l'operatore lo scarica e lo deposita in un apposito imballo termoformato.
Il tempo ciclo della linea di un impianto completo con ABS è di 2,5 minuti.

"La realizzazione di queste linee - conclude Perico - da parte di Automac è stata resa possibile anche grazie alla condivisione di energie con il gruppo Cosberg di cui Automac fa parte. Sinergie che hanno consentito il rispetto delle specifiche richieste dal cliente e dei termini di consegna concordati".

 

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